Anche per l’anno scolastico 2025/2026, la Costituzione italiana torna protagonista tra i banchi di scuola. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, insieme al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati, rinnova la sua offerta formativa in materia di Educazione civica con una serie di progetti e bandi di concorso dedicati al nucleo concettuale “Costituzione”.
L’obiettivo? Rendere viva, attuale e partecipata la conoscenza della nostra Carta fondamentale, offrendo a studenti, studentesse e docenti l’occasione di mettersi alla prova tra ricerca, riflessione e – perché no – un pizzico di creatività civica.
Scuola e Istituzioni, un dialogo che si rafforza
Il percorso, in piena sintonia con le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (decreto ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024), intende consolidare il legame tra Scuola e Istituzioni dello Stato. Grazie alla collaborazione ormai storica tra Ministero, Senato e Camera, l’iniziativa coinvolge gli istituti di ogni ordine e grado, da Nord a Sud, per promuovere i valori della partecipazione democratica e della cittadinanza consapevole.
Tutti i progetti e concorsi sono consultabili sulla piattaforma “Cittadinanza e Costituzione” (www.cittadinanza-costituzione.it), dove le scuole potranno trovare le modalità di adesione e i dettagli operativi.
I concorsi dell’anno: dalla Costituzione alle leggi “immaginate”
Tra le proposte più attese spicca “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”, pensata per gli istituti secondari di secondo grado. In occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica e dell’Assemblea Costituente, il concorso invita i ragazzi a raccontare – a modo loro – la storia e i valori della Costituzione. Scadenza: 10 novembre 2025.
Per i più piccoli, torna “Vorrei una legge che…”, un progetto in cui gli alunni delle quinte classi primarie si cimentano nella stesura di un proprio disegno di legge. Un modo per capire che le regole non piovono dal cielo ma nascono dal confronto. Termine per partecipare: 13 gennaio 2026.
Le scuole secondarie di primo grado, invece, potranno prendere parte a “Testimoni dei Diritti”, che richiama la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948. Gli studenti saranno chiamati a collegare i principi internazionali ai valori della Costituzione italiana. Scadenza: 4 dicembre 2025.
Dentro le istituzioni: imparare facendo
Per chi vuole spingersi oltre la teoria, arriva “Dentro il Senato. Conoscere, discutere, deliberare”, dedicato alle terze e quarte classi delle superiori. Gli studenti potranno simulare il lavoro parlamentare, analizzare temi di interesse pubblico e persino proporre un disegno di legge. E sì, vale anche come attività di formazione scuola-lavoro. Scadenza: 11 dicembre 2025.
Con “Parlawiki – Costruisci il vocabolario della democrazia”, rivolto alle quinte primarie e alle medie, si passa alle parole della democrazia: gli alunni creeranno un elaborato collettivo che spieghi, con linguaggio fresco e originale, il significato dei termini chiave del vivere civile. Scadenza: 1° dicembre 2025.
Infine, per i più grandi, l’esperienza più “istituzionale”: “Giornata di formazione a Montecitorio”, aperta alle classi quarte e quinte delle superiori. Gli studenti approfondiranno il funzionamento del Parlamento e i temi di attualità politico-istituzionale, scoprendo – magari con sorpresa – che la democrazia è più affascinante di quanto sembri sui libri. Scadenza: 28 novembre 2025.
Un invito alla partecipazione
Le scuole sono invitate a diffondere le informazioni e a incoraggiare la partecipazione di alunni e studenti. Perché conoscere la Costituzione non significa solo studiarla: vuol dire comprenderla, discuterla e farla vivere nella quotidianità.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.






