Se pensate che la “sicurezza sul lavoro” sia solo una sfilza di cartelli polverosi e moduli da compilare in triplice copia, il Ministero del Lavoro e dell’Istruzione ha una notizia per voi: stavolta si fa sul serio, ma con creatività.
È ufficialmente partita la terza edizione del concorso “Salute e sicurezza… insieme!”. L’obiettivo? Dimostrare che imparare a non farsi male (e a far rispettare i propri diritti) può essere persino stimolante, specialmente se lo si fa con video, grafiche e linguaggi che non sembrano usciti da un archivio del 1984.
Perché partecipare? Oltre al merito, s’intende
Il concorso è aperto a tutte le scuole superiori e ai percorsi IeFP, istituzioni eroganti i percorsi di istruzione e formazione professionale. Non si tratta di scrivere una tesi infinita, ma di inventare modi nuovi per comunicare che la vita vale più di una scadenza di consegna. Insomma, è l’occasione perfetta per i futuri grafici, videomaker e sognatori di dare una lezione ai “grandi” su come si comunica davvero la prevenzione.
Il Webinar: 90 minuti di sopravvivenza (digitale)
Per chi ha dubbi esistenziali su bando e addendum, oggi venerdì 27 febbraio alle 14:30 c’è un webinar. Sì, lo sappiamo, il venerdì pomeriggio è sacro, ma promettono di essere rapidi (90 minuti netti) e indolore. Si parlerà di norme, criteri e ci saranno pure i “veterani”: le scuole di Bronte, Imperia e Asola che hanno già vinto e che vi spiegheranno come hanno fatto a convincere la giuria senza usare il linguaggio burocratico che stiamo cercando di evitare qui.
Cose da segnare (sul diario o sul cloud)
- Cosa fare: produrre qualcosa di creativo che parli di sicurezza.
- Entro quando: il 31 marzo 2026. Non ridudetevi all’ultimo secondo, che la fretta è la nemica numero uno della sicurezza (appunto).
- Per chi: dirigenti, prof referenti PCTO e chiunque creda che un lavoratore informato sia un lavoratore più felice (e intero).
Insomma, mettetevi comodi, cliccate sul link e provate a vincere. Mal che vada, avrete imparato come non inciampare nei cavi della LIM.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.





