Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è alla ricerca di due nuove figure dirigenziali per rafforzare la squadra della Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche. In palio ci sono due incarichi di livello non generale, ma tutt’altro che di secondo piano: uno all’Ufficio I, che si occupa di affari generali, e uno all’Ufficio III, il cuore pulsante dell’innovazione e programmazione degli interventi sull’edilizia scolastica.
La chiamata è ufficiale – è stata pubblicata online – e rientra nella classica procedura prevista dal Decreto Legislativo 165/2001 (per i più affezionati alle norme: articolo 19, comma 6).
I posti in palio
- Ufficio I “Affari generali”: posizione economica A. Qui si maneggiano soldi, appalti, convenzioni, pagamenti e si tiene d’occhio il PNRR. Il tutto condito da una sana dose di burocrazia e coordinamento con gli enti locali.
- Ufficio III “Edilizia scolastica: innovazione, programmazione e attuazione degli interventi”: posizione economica B. Questo è il posto giusto per chi mastica edilizia scolastica e sa seguire un progetto dall’idea iniziale al collaudo finale, passando per bandi pubblici, monitoraggi, rendicontazioni e – perché no – qualche scuola modulare innovativa.
A chi è rivolta la selezione?
La procedura è aperta a dirigenti della pubblica amministrazione con un curriculum che parli chiaro: esperienza, capacità, visione, e una buona dose di pazienza operativa. Non si cercano supereroi, ma quasi. E soprattutto si richiede dimestichezza con le dinamiche tecniche e amministrative che girano attorno alla scuola pubblica e ai suoi edifici.
Come candidarsi (senza sbagliare un passaggio)
Per manifestare interesse è necessario compilare l’apposito modulo allegato all’avviso, firmarlo (digitale o autografa, a scelta) e spedirlo via PEC a [email protected] entro e non oltre le ore 12:00 del 4 agosto 2025. Oltre quell’ora, nemmeno i miracoli.
Alla mail vanno allegati:
- Un documento di identità valido;
- Il curriculum dettagliato, datato e firmato (formato europeo, per i nostalgici di Europass);
- Il modulo di domanda compilato.
Importante: si può concorrere per uno solo o per entrambi gli uffici, ma attenzione a specificare bene l’oggetto della mail, altrimenti si rischia di uscire di scena prima ancora di iniziare.
Che tipo di profilo si cerca?
Per l’Ufficio I si cercano esperti nella gestione delle risorse (umane, finanziarie, contabili), con esperienza nei meandri del bilancio statale, della contrattazione integrativa scolastica e della gestione dei fondi europei. Se poi sapete usare SICOGE e INIT, siete sulla buona strada.
Per l’Ufficio III serve invece una mente tecnica: architetti, ingegneri o assimilati, con un passato tra progetti di edilizia scolastica, appalti, partenariati pubblico-privato e magari qualche esperienza da RUP. La laurea tecnica è titolo preferenziale.
Come si sceglie chi entra?
Una Commissione valuterà tutte le manifestazioni di interesse, setacciando i curricula alla ricerca di competenze tecniche, gestionali e amministrative. Chi sarà ritenuto in linea con le esigenze, potrà essere convocato per un colloquio (niente ansia, si tratta solo di mettere in mostra le proprie qualità). Alla fine, verrà stilata una lista di idonei – senza graduatorie né podi olimpici – e l’Amministrazione si riserva comunque di non assegnare alcun incarico, se nessuno risulterà all’altezza.
Quanto dura l’incarico?
Tre anni. Un tempo sufficiente per lasciare il segno (e magari rifare qualche scuola).
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