Due posti dirigenziali stanno per liberarsi negli Uffici Scolastici Regionali di Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, e il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato le procedure per trovare chi li guiderà nei prossimi anni. Una selezione ufficiale, certo, ma raccontata senza gli arzigogoli del linguaggio amministrativo: ecco cosa c’è da sapere.
Friuli Venezia Giulia: si libera la guida dell’Ufficio II
Dal 30 dicembre 2025 l’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia dovrà assegnare un nuovo incarico triennale alla direzione dell’Ufficio II, quello che segue le scuole slovene e bilingui sloveno-italiano. Un compito delicato, che per legge richiede la piena conoscenza della lingua slovena: non basta saper dire “dober dan”.
Il ruolo prevede un livello retributivo definito dai decreti ministeriali più recenti, ed è destinato esclusivamente ai dirigenti amministrativi di ruolo del Ministero. Insomma, una selezione interna a cui possono accedere solo funzionari con un profilo professionale consolidato, liberi da vincoli come il quinquennio obbligatorio nella sede di prima nomina e ovviamente senza conflitti di interessi.
Le candidature, valutate da una Commissione presieduta dal Direttore generale, saranno esaminate sulla base del curriculum: massimo 50 punti, con soglia minima di idoneità fissata a 21. Tra gli aspetti più considerati: esperienza, formazione, conoscenza della lingua slovena e risultati ottenuti nei precedenti incarichi. Per inviare la propria manifestazione di interesse c’è tempo fino alle 8:59 del 1° dicembre 2025, rigorosamente tramite PEC.
Emilia-Romagna: si apre la corsa per l’Ufficio X – Ambito Territoriale di Ravenna
Anche in Emilia-Romagna si prepara un cambio della guardia: dal 10 dicembre 2025 sarà vacante la direzione dell’Ufficio X, che coordina l’Ambito Territoriale di Ravenna. Un incarico dal livello retributivo “D”, che richiede una copertura tempestiva per garantire il regolare svolgimento degli adempimenti di fine anno. La burocrazia, come si sa, non va mai in vacanza.
Anche qui la selezione è riservata ai dirigenti amministrativi di ruolo del Ministero. Per candidarsi bisogna non essere vincolati dal quinquennio di permanenza e, se si è in servizio da meno di un anno e mezzo, occorre allegare il nulla osta del proprio Direttore generale. Curriculum dettagliato e dichiarazioni anticorruzione sono parte integrante della domanda, da inviare via PEC entro le 23:59 del 24 novembre 2025.
La valutazione, affidata a una Commissione ad hoc, considererà competenze organizzative, esperienze pregresse, capacità di gestione, conoscenza del territorio e risultati professionali: insomma, tutto ciò che serve per guidare un ufficio che si occupa di una porzione rilevante della macchina scolastica regionale.
Selezione sì, garanzia no
In entrambi i casi, le amministrazioni ricordano che presentare la candidatura non dà automaticamente diritto all’incarico. La scelta finale dipenderà dalla procedura comparativa e dalla successiva approvazione degli organi di controllo. È la naturale liturgia della pubblica amministrazione, dove ogni passo deve essere vidimato, controfirmato e confermato (e a volte anche ricontrollato).
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.





