Se pensavate che l’inizio dell’anno portasse solo buoni propositi e abbonamenti in palestra mai usati, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha deciso di stupirvi con qualcosa di decisamente più avvincente: la caccia al Dirigente perduto tra le bellezze di Molise e Sicilia.
Molise: un dirigente per l’Ufficio IV di Isernia
In Molise, per la precisione a Isernia, si cerca qualcuno che abbia voglia di mettersi alla guida dell’Ufficio IV. Non è solo una questione di scrivania: qui siamo in piena fase di “restyling” organizzativo grazie a un recentissimo decreto che ha rimescolato le carte.
Il Ministero gioca d’anticipo e cerca un titolare, ma se nessuno dovesse farsi avanti, è già pronta la “ruota di scorta”: un incarico di reggenza per evitare che l’ufficio debba autogovernarsi come in un romanzo distopico. Se siete dirigenti amministrativi con il pallino per il territorio molisano, avete tempo fino al 19 gennaio per spedire la vostra PEC.
Sicilia: a caccia di un Ispettore tecnico
Se invece il vostro spirito è più “investigativo” che gestionale, la Sicilia vi chiama. Qui non si cerca un amministratore, ma un vero e proprio Ispettore tecnico. Immaginatevi come dei detective della scuola, ma con meno impermeabili e molti più commi da citare.
Il compito è serio: vigilare, supportare e controllare che tutto giri per il verso giusto. L’incarico dura tre anni e, a quanto pare, richiede una certa “specializzazione”, il che suggerisce che non basti saper distinguere un registro di classe da un ricettario.
La selezione: curriculum, commissioni e colloqui
In entrambi i casi, dimenticate il colpo di fulmine: il Ministero non si innamora a prima vista. C’è una Commissione che leggerà i vostri curriculum con la lente d’ingrandimento, soppesando ogni master, ogni progetto innovativo e persino quella capacità relazionale che avete tanto faticato a costruire.
E se il vostro profilo dovesse colpirli, potreste anche essere invitati a un colloquio, giusto per verificare che dietro quel curriculum impeccabile ci sia una persona in carne, ossa e tanta pazienza.
Scadenze, burocrazia e ultime avvertenze
Insomma, che preferiate il fascino discreto di Isernia o il calore della Sicilia, le porte sono aperte. Ma fate attenzione alle scadenze e ai formati dei file: la burocrazia è un’amante gelosa e non perdona una firma dimenticata o un indirizzo PEC sbagliato.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.






