L’eccellenza (scolastica) premia: arriva il programma 2025/2026 per valorizzare i migliori studenti

Scritto da

Redazione EduCorp

Pubblicato il

04/08/2025
BlogDecreti, Ministeriali, Normativa

Cento e lode all’Esame di Stato? Vittoria alle Olimpiadi di Matematica o di Filosofia? Se siete tra quei (rari) studenti che riescono a distinguersi davvero, sappiate che non solo riceverete una stretta di mano e una pacca sulla spalla, ma anche un riconoscimento concreto. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti firmato il nuovo decreto che dà ufficialmente il via al Programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze per l’anno scolastico 2025/2026.


Eccellenza: che cos’è, dove si trova, come si premia

Il programma, previsto dal decreto legislativo n. 262 del 2007, è pensato per celebrare i successi scolastici più brillanti. Parliamo di studenti delle scuole superiori (statali, paritarie e italiane all’estero) che raggiungono risultati eccezionali: non solo i mitici “100 e lode” alla maturità, ma anche quelli che si fanno valere nelle principali competizioni nazionali e internazionali elencate – con tanto di precisione ministeriale – nell’Allegato 1 del decreto.

Dietro le quinte, a gestire le varie tipologie di gare, ci pensano le Direzioni generali del Ministero: quella per gli ordinamenti scolastici si occupa delle competizioni classiche (lingue, filosofia, matematica…), mentre quelle tecnico-professionali prendono in carico, per l’appunto, le sfide a tema tecnico e professionale. Niente è lasciato al caso, nemmeno le contabilità.

Come partecipare

La buona notizia è che per partecipare non occorrono moduli da firmare con il sangue. Tutte le info sulle modalità di partecipazione, i regolamenti e i calendari delle competizioni si trovano direttamente sui siti degli enti promotori – indicati anch’essi nell’Allegato 1. Insomma: se volete mettervi in gioco, il primo passo è cliccare nei posti giusti.

Chi certifica che siete davvero bravissimi?

A certificare i vostri successi ci pensano gli organizzatori delle gare. Una volta attestati i risultati, le scuole vengono avvisate ufficialmente: così il vostro merito diventa… documentabile.

Premi: come funzionano e quanto valgono

Il premio (sì, anche in euro, non solo in gloria) arriva grazie al budget previsto dal Ministero per il 2026. I fondi sono lì, nel capitolo 1512 del bilancio, pronti a essere distribuiti. Ma attenzione: l’importo esatto per ogni studente lo deciderà un successivo provvedimento ministeriale, tenendo conto del numero totale di meritevoli in ciascuna categoria.

In linea generale, il riconoscimento economico sarà assegnato:

  • a chi ha ottenuto 100 e lode all’Esame di Stato 2025/2026;
  • a chi si è distinto nelle competizioni dell’Allegato 1 (con premi proporzionati ai diversi livelli di merito).

Per evitare che qualcuno resti senza (e per mantenere i conti in ordine), ogni competizione avrà un numero massimo di premiabili, fissato secondo criteri come: partecipazione nazionale, articolazione in più fasi, diffusione regionale, modalità di svolgimento (individuale o di gruppo), storia e consolidamento dell’iniziativa.

E se vincete anche la fase internazionale, non solo vi fate onore, ma guadagnate anche un incentivo aggiuntivo. Sì, anche qui premi (e gloria) raddoppiano.


E poi? L’Albo delle eccellenze

A premiare materialmente gli studenti saranno le scuole frequentate, che riceveranno i fondi dedicati. E per chi dà il consenso, il nome sarà inserito nell’Albo nazionale delle eccellenze: una sorta di bacheca d’onore in cui è bello essere, anche solo per una volta.

Il decreto, come da prassi, è già stato trasmesso alla Corte dei conti e all’Ufficio centrale di bilancio, perché tutto sia a norma. Ma per chi punta all’eccellenza, questa parte burocratica è solo uno sfondo lontano.

Tutti i dettagli, le competizioni riconosciute, i regolamenti e le modalità di partecipazione li trovate cliccando a questo link.

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