Nuovi incarichi dirigenziali: doppia opportunità tra Siena e Amministrazione centrale

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Redazione EduCorp

Pubblicato il

18/02/2026
BlogAvvisi, Normativa

Il Ministero dell’istruzione e del merito apre ufficialmente due partite importanti sul fronte degli incarichi dirigenziali di livello non generale. Due procedure diverse, due ruoli strategici, un unico riferimento normativo: l’articolo 19 del decreto legislativo 165/2001, la “bussola” che orienta il conferimento degli incarichi nella pubblica amministrazione.


Da una parte, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana cerca una guida per l’Ufficio XII – Ambito territoriale di Siena. Dall’altra, l’Amministrazione centrale seleziona il nuovo Coordinatore nazionale della funzione tecnico-ispettiva. In entrambi i casi, non si tratta di semplici caselle da riempire, ma di ruoli chiave per il funzionamento del sistema scolastico.

Siena: incarico triennale (o reggenza annuale) per l’Ufficio XII

La prima procedura nasce da una vacanza di posto: è scaduto l’incarico della dirigente reggente dell’Ufficio XII – Ambito territoriale di Siena. Da qui la necessità di individuare un nuovo dirigente.

L’incarico, di livello non generale e con graduazione economica “D” (ai sensi del D.M. 59 del 20 marzo 2025), potrà essere conferito:

  • in titolarità, per una durata triennale;
  • oppure, se non sarà possibile assegnarlo in via stabile, in reggenza, con durata annuale.

Le due procedure viaggiano in parallelo ma non alla pari: prima si tenta la strada della titolarità; solo in caso di esito negativo si passerà alla reggenza. Una soluzione che, nel rispetto dei principi di economicità ed efficacia, evita tempi morti e sovrapposizioni.

Chi può candidarsi

Per l’incarico di titolarità possono presentare manifestazione di interesse i dirigenti amministrativi a tempo indeterminato del ruolo del Ministero, nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa (compreso quello di permanenza minima nell’incarico in corso, pari a un anno e sei mesi, salvo nulla osta del Direttore generale competente).

Per la reggenza, invece, la platea si restringe ai dirigenti amministrativi e tecnici, sia a tempo indeterminato sia determinato, già in servizio presso l’USR Toscana.

Le candidature dovranno pervenire via PEC entro le ore 23.59 del 21 febbraio 2026, corredate da curriculum vitae in formato europeo, documento di identità ed eventuale nulla osta.

Come avverrà la selezione

La valutazione sarà affidata a una commissione che analizzerà i curricula secondo criteri chiari e comparativi:

  • esperienza professionale (non solo dirigenziale, ma coerente con l’incarico);
  • formazione e titoli culturali;
  • risultati conseguiti e relative valutazioni.

In assenza di candidature, l’Amministrazione potrà procedere d’ufficio. Una possibilità che la norma contempla e che, tradotto, significa: meglio candidarsi che restare a guardare.

Amministrazione centrale: Coordinatore nazionale della funzione tecnico-ispettiva

Il secondo avviso riguarda un incarico di livello non generale ma con graduazione economica “A”: il Coordinatore nazionale della funzione tecnico-ispettiva presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione.

Qui il profilo richiesto è ancora più specialistico. Possono candidarsi esclusivamente i dirigenti di ruolo con funzione tecnico-ispettiva, Area funzioni centrali, in servizio presso l’Amministrazione centrale o periferica del Ministero.

Un ruolo di regia nazionale

Le funzioni del Coordinatore non sono meramente organizzative. Tra i compiti principali:

  • supportare il Dipartimento nelle materie che coinvolgono la funzione ispettiva;
  • predisporre il Piano ispettivo nazionale triennale e coordinarne l’attuazione;
  • contribuire alla formazione dei dirigenti tecnici;
  • gestire la struttura tecnico-organizzativa delle prove degli esami di Stato.

In altre parole, una cabina di regia che incide direttamente sulla qualità e sulla coerenza delle attività ispettive su scala nazionale.

Modalità di candidatura e valutazione

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il portale SIDI, seguendo il percorso dedicato alla “Domanda di assegnazione incarichi”, entro le ore 23.59 del 20 febbraio 2026.

Anche in questo caso sono richiesti curriculum aggiornato, documento di identità ed eventuale nulla osta. È inoltre necessaria una dichiarazione sull’assenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, in linea con la normativa anticorruzione.

La valutazione sarà affidata a una Commissione nominata dal Capo Dipartimento. I criteri sono ampi e dettagliati: competenze organizzative, esperienza ispettiva, capacità di coordinamento, gestione di progetti complessi, conoscenza delle procedure degli esami di Stato, risultati conseguiti negli ultimi anni e principio di rotazione degli incarichi.

Previsti anche colloqui con i candidati ritenuti maggiormente in linea con il profilo richiesto. L’inserimento nella rosa degli idonei non garantisce automaticamente il conferimento dell’incarico: la scelta finale resta in capo all’Amministrazione.


Due procedure, un obiettivo: continuità e qualità amministrativa

Sia a livello territoriale, con l’Ufficio XII di Siena, sia a livello centrale, con il Coordinatore nazionale, l’obiettivo è lo stesso: assicurare continuità, competenza e capacità di guida in snodi strategici del sistema scolastico.

Le regole sono chiare, i criteri definiti, le scadenze ravvicinate. Ora la parola passa ai dirigenti interessati. Perché, al di là delle formule normative, ogni incarico è prima di tutto una responsabilità: verso l’Amministrazione, verso le istituzioni scolastiche e, in ultima analisi, verso studenti e famiglie.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.

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