Scuola, nasce l’Osservatorio per la sicurezza degli insegnanti

Scritto da

Redazione EduCorp

Pubblicato il

03/09/2025
BlogAvvisi, Normativa

Il 4 agosto 2025 è entrato in vigore il decreto che istituisce l’Osservatorio nazionale della sicurezza del personale scolastico. Un nome che, diciamolo, suona un po’ come quelli degli enti che si occupano di sicurezza sui cantieri o nelle fabbriche. E forse non è un caso.


Un problema che non si può più ignorare

L’Osservatorio nasce per affrontare un fenomeno che, purtroppo, è diventato sempre più frequente: le aggressioni fisiche e verbali contro insegnanti, dirigenti scolastici e tutto il personale della scuola. Quello che una volta era considerato impensabile – alzare le mani su un maestro o minacciare un professore – oggi è diventato abbastanza comune da richiedere un organismo nazionale dedicato.

Il nuovo ente, che avrà sede presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, si occuperà di raccogliere e analizzare tutte le segnalazioni di violenza contro il personale scolastico. Non solo le aggressioni vere e proprie, ma anche quegli “eventi indicatori” che potrebbero far presagire problemi più gravi. Insomma, una specie di sistema di allerta precoce per capire quando la situazione sta degenerando.

Una squadra numerosa per un problema complesso

L’Osservatorio non sarà certo accusato di essere sottodimensionato. Al suo interno troveremo ben otto rappresentanti del Ministero dell’Istruzione (evidentemente il problema è considerato serio), più delegati di altri ministeri, delle Regioni, dei sindacati, degli studenti, dei genitori e persino dell’INAIL.

Perché anche l’INAIL? Semplice: quando insegnare diventa un lavoro rischioso, entra in gioco anche l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Un dettaglio che la dice lunga sulla gravità della situazione.

Cosa farà concretamente

Oltre a raccogliere dati e statistiche, l’Osservatorio avrà il compito di proporre soluzioni concrete. Tra queste:

  • Corsi di formazione per il personale scolastico su come gestire i conflitti (perché evidentemente la laurea in lettere non include tecniche di autodifesa)
  • Linee guida per prevenire situazioni di rischio
  • Iniziative per migliorare il rapporto tra scuola e famiglie
  • Programmi per contrastare il disagio giovanile

L’idea di fondo è quella di ricostruire quell'”alleanza scuola-famiglia” che sembra essersi un po’ incrinata negli ultimi anni. Quando i genitori smettono di dire ai figli “se ti punisce la maestra, a casa ti punisco anch’io” per passare a “se ti punisce la maestra, vado a protestare dal preside”, qualcosa evidentemente si è rotto.

Un lavoro pro bono per tutti

C’è una nota curiosa nel decreto: nessuno dei membri dell’Osservatorio riceverà compensi, rimborsi o gettoni di presenza. Si tratta quindi di un impegno completamente gratuito, che testimonia la buona volontà dei partecipanti. O forse la cronica mancanza di fondi del settore pubblico. Probabilmente entrambe le cose.

Una relazione annuale per non dimenticare

Ogni anno l’Osservatorio dovrà preparare una relazione dettagliata delle proprie attività, da inviare al Ministero e al Parlamento entro il 31 gennaio. Un modo per tenere alta l’attenzione sul problema e, si spera, per mostrare progressi concreti.


Conclusioni: un passo necessario

L’istituzione di questo Osservatorio è il riconoscimento ufficiale di un problema che va avanti da troppo tempo. Certo, sarebbe stato meglio non averne bisogno. Ma visto che ci siamo arrivati, almeno ora c’è uno strumento in più per affrontare la questione in modo sistematico.

Perché insegnare dovrebbe rimanere quello che è sempre stato: il mestiere più bello del mondo. Non il più pericoloso.

Per ottenere maggiori informazioni in merito, questo è il link al quale collegarsi.

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