Il Ministero dell’Istruzione e del Merito apre la caccia alle “scuole apripista” dell’internazionalizzazione. L’obiettivo è chiaro: trovare istituzioni scolastiche pronte a progettare, coordinare e animare iniziative che aiutino studenti e docenti a guardare un po’ più lontano dei confini dell’aula. Un compito non da poco, ma di grande fascino per chi vive la scuola come una finestra sul mondo.
Con questo avviso pubblico, la Direzione generale per gli affari internazionali vuole individuare un gruppo di scuole di riferimento, selezionate tramite manifestazione d’interesse. Le istituzioni scelte collaboreranno alla realizzazione di attività dedicate alla cultura dell’internazionalizzazione: laboratori, eventi informativi, occasioni di confronto, iniziative ludiche, momenti di progettazione e proposte a carattere nazionale. Tutto ciò che, in sostanza, può invogliare gli istituti italiani a partecipare a programmi internazionali e vivere esperienze oltre frontiera.
Il ventaglio delle attività possibili è riportato nell’allegato A dell’avviso e coprirà due anni scolastici – 2025/2026 e 2026/2027 – con possibilità di arrivare fino all’autunno 2027.
Chi può partecipare
A farsi avanti possono essere tutte le scuole statali, sia singolarmente sia come capofila di una rete già costituita. Ogni istituto può presentare una sola manifestazione d’interesse, proprio per evitare che qualcuno giochi su più tavoli.
Sono richieste competenze solide nella progettazione e nella gestione di iniziative complesse, oltre a una buona dimestichezza con le procedure amministrative e contabili. D’altronde, organizzare attività nazionali e internazionali richiede entusiasmo, sì, ma anche una robusta capacità di pianificazione.
Le risorse: fino a 240mila euro
Per sostenere le attività, il Ministero ha previsto un finanziamento massimo di 240.000 euro distribuiti tra il 2025 e il 2027. Nulla di faraonico, certo, ma sufficiente per mettere in moto un programma articolato e ben strutturato. Le somme saranno impegnate in base alla normativa vigente e suddivise in più tranche, a seconda dell’avanzamento dei lavori e della rendicontazione presentata.
Come candidarsi
Le scuole interessate devono inviare la propria candidatura entro le 18:00 del 4 dicembre 2025 tramite PEC all’indirizzo [email protected].
La proposta progettuale deve seguire l’indice previsto dall’allegato A e contenere:
- una descrizione del modello di attività da realizzare;
- il modello organizzativo proposto;
- un resoconto delle competenze già maturate in iniziative simili;
- un piano economico, entro il limite massimo di 80.000 euro per le due annualità.
Tutta la documentazione dovrà essere caricata in un unico file .zip dal nome chiaro e inequivocabile: Internazionalizzazione_CodMecScuola, firmato digitalmente dal dirigente scolastico.
Un piccolo sforzo di precisione richiesto alle scuole, che del resto ogni giorno chiedono altrettanta cura ai loro studenti.
I requisiti indispensabili
Saranno ammesse soltanto le candidature che rispettano tutti i criteri stabiliti: corretta provenienza dell’istituto, rispetto delle scadenze, coerenza della proposta e approvazione del conto consuntivo degli ultimi tre anni da parte del Consiglio d’Istituto.
Anche un solo requisito mancante rende la domanda non ammissibile. E no, non sono previste eccezioni dell’ultimo minuto.
Come avverrà la selezione
Una Commissione – rigorosamente senza compensi, in perfetto stile “spirito di servizio” – valuterà le proposte e stilerà una graduatoria.
Il punteggio massimo è 100, così ripartito:
- fino a 60 punti per la qualità del modello di attività;
- fino a 20 punti per l’efficacia del modello organizzativo;
- fino a 20 punti per le competenze già maturate.
Sopra i 70 punti si entra in zona ammissibilità. Le scuole selezionate dovranno garantire un costante raccordo con la Direzione generale che coordina l’intero programma, per assicurare coerenza e continuità alle iniziative.
Finanziamenti e rendicontazione
L’erogazione dei fondi avverrà in tre anni finanziari, con acconti e successivi saldi legati al progresso delle attività e alla regolarità della rendicontazione. I revisori contabili controlleranno tutto: trasparenza prima di tutto, anche quando si parla di internazionalizzazione.
Pubblicazione, privacy e contatti
L’avviso è pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Per ogni comunicazione si potrà utilizzare la PEC della Direzione generale dedicata.
Il trattamento dei dati avverrà nel rispetto del Codice Privacy e del Regolamento europeo: nulla di sorprendente, ma sempre bene ricordarlo.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.






