Mobilità interregionale confermata sul 100% dei posti vacanti, domande esclusivamente online entro il 1° luglio 2026, precedenze per situazioni di disabilità e nuove indicazioni per le scuole coinvolte nel dimensionamento. Il Ministero ha definito regole e scadenze per l’assegnazione degli incarichi dei dirigenti scolastici in vista del prossimo anno scolastico.
Parte la macchina degli incarichi per il nuovo anno scolastico
Con l’estate alle porte, per molti dirigenti scolastici è arrivato il momento di guardare non solo alle vacanze, ma anche alla propria destinazione professionale per il prossimo anno. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti pubblicato le indicazioni operative per le procedure di conferma, trasferimento e mobilità dei dirigenti scolastici che avranno effetto dal 1° settembre 2026.
L’obiettivo dichiarato è semplice: fare in modo che tutte le scuole abbiano il proprio dirigente al posto giusto e al momento giusto, evitando che il primo giorno di scuola qualcuno debba ancora chiedersi chi sia il preside.
Mobilità interregionale: resta la formula “straordinaria”
La novità più rilevante riguarda ancora una volta la mobilità interregionale.
Anche per l’anno scolastico 2026/2027 sarà infatti possibile utilizzare il 100% dei posti vacanti disponibili nelle varie regioni per consentire gli spostamenti dei dirigenti scolastici. Si tratta di una misura straordinaria che amplia sensibilmente le possibilità di trasferimento rispetto alle regole ordinarie.
Un altro aspetto importante è che, salvo casi particolari, non sarà necessario ottenere il via libera della regione di provenienza. L’eventuale diniego potrà arrivare soltanto dalla regione richiesta e solo in situazioni specifiche, come il rischio di creare esuberi o la necessità di dare esecuzione a provvedimenti giudiziari.
Le priorità restano: prima le situazioni più delicate
Come già avvenuto negli anni precedenti, particolare attenzione viene riservata alle situazioni tutelate dalla Legge 104.
Le precedenze saranno riconosciute in primo luogo ai dirigenti con disabilità grave e, successivamente, a coloro che assistono familiari con disabilità in situazione di gravità.
Nella valutazione delle richieste saranno considerati elementi come il grado di parentela, il numero dei familiari assistiti e la vicinanza della sede richiesta rispetto alla residenza della persona assistita.
Le fasi degli incarichi: chi viene prima
L’assegnazione degli incarichi seguirà un ordine ben preciso.
Si partirà dalle conferme dei dirigenti che terminano il proprio incarico il 31 agosto 2026. Successivamente si passerà ai casi derivanti dalla riorganizzazione della rete scolastica e dal dimensionamento degli istituti.
Un capitolo particolarmente delicato riguarda i cosiddetti dirigenti “soprannumerari”, cioè coloro che perdono la propria sede a seguito di fusioni o accorpamenti tra scuole. Inoltre, per questi dirigenti sono previste specifiche precedenze nella scelta di una nuova destinazione.
Seguono poi i dirigenti che rientrano da incarichi fuori ruolo, dall’estero, da comandi o da incarichi sindacali.
Solo nelle fasi successive si procederà con i trasferimenti richiesti durante un incarico ancora in corso e, infine, con la mobilità interregionale.
Quando il dimensionamento cambia le carte in tavola
Anche quest’anno il dimensionamento scolastico avrà effetti importanti sugli incarichi.
Quando una scuola viene assorbita da un’altra, il dirigente dell’istituto che scompare viene considerato soprannumerario e ha diritto a partecipare con priorità alle operazioni di assegnazione.
Se invece due scuole si fondono dando vita a un nuovo istituto, i dirigenti coinvolti dovranno presentare domanda per ottenere il nuovo incarico.
In questi casi verranno valutate esperienza professionale, competenze maturate e anni di servizio nelle sedi interessate dal riassetto organizzativo.
Tutto online: addio carta e timbri
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata alla gestione dei dirigenti scolastici.
L’accesso sarà possibile tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Il sistema consentirà di presentare richieste per le diverse tipologie di mobilità e di allegare curriculum, certificazioni e documentazione utile. Al termine dell’invio verrà generato automaticamente un documento protocollato inviato alla casella istituzionale del dirigente.
Una piccola rivoluzione digitale che, almeno sulla carta, dovrebbe ridurre file, fotocopie e cacce al timbro perduto.
Cinque regioni da scegliere per chi vuole cambiare aria
I dirigenti interessati alla mobilità interregionale potranno indicare fino a cinque regioni di destinazione, specificando l’ordine di preferenza.
Per ogni regione sarà possibile indicare anche le province preferite.
L’accoglimento delle domande seguirà proprio l’ordine scelto dal dirigente, con un coordinamento tra gli Uffici scolastici regionali per evitare sovrapposizioni e garantire una gestione uniforme delle richieste.
Le date da ricordare
Il calendario è piuttosto serrato. Le domande dovranno essere presentate entro il 1° luglio 2026.
Gli Uffici scolastici regionali dovranno poi esaminare le richieste e completare tutte le operazioni entro il 15 luglio 2026, così da arrivare pronti all’avvio del nuovo anno scolastico.
Conclusioni
La circolare ministeriale conferma la volontà di garantire una gestione più flessibile della mobilità dei dirigenti scolastici, soprattutto attraverso il mantenimento della mobilità interregionale straordinaria.
Per molti dirigenti potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi alla propria regione di origine o per intraprendere una nuova esperienza professionale. Per l’amministrazione scolastica, invece, la sfida resta sempre la stessa: conciliare le esigenze personali con quelle organizzative delle scuole, cercando di far combaciare tutti i tasselli di un mosaico complesso che ogni anno deve essere ricomposto prima del suono della prima campanella.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato o leggi le altre Normative sul nostro blog.
FAQ
1. Entro quando deve essere presentata la domanda di mobilità?
La domanda deve essere inviata esclusivamente online entro il 1° luglio 2026.
2. La mobilità interregionale è confermata anche per il 2026/2027?
Sì. Anche per il prossimo anno scolastico sarà possibile utilizzare il 100% dei posti vacanti disponibili nelle regioni interessate, nei limiti previsti dalla normativa.
3. Quante regioni possono essere indicate nella domanda di mobilità interregionale?
È possibile indicare fino a cinque regioni di destinazione, specificando l’ordine di preferenza.
4. Chi ha diritto alle precedenze previste dalla Legge 104?
Hanno priorità i dirigenti con disabilità grave e coloro che assistono familiari con disabilità in situazione di gravità, secondo i criteri stabiliti dalla normativa.
5. Come si presenta la domanda?
La procedura è interamente digitale e avviene attraverso la piattaforma dedicata alla gestione dei dirigenti scolastici, utilizzando SPID, CIE o CNS.
6. Cosa succede ai dirigenti coinvolti nel dimensionamento scolastico?
I dirigenti che perdono la sede a seguito di accorpamenti o fusioni possono beneficiare di specifiche precedenze nelle operazioni di assegnazione dei nuovi incarichi.
7. È necessario il consenso della regione di provenienza per trasferirsi?
No. Nella mobilità straordinaria prevista per il 2026/2027 non è richiesto il consenso della regione di provenienza, salvo casi particolari previsti dalla legge.
8. Entro quando saranno concluse tutte le operazioni?
Gli Uffici scolastici regionali dovranno completare le assegnazioni e i trasferimenti entro il 15 luglio 2026.
9. È possibile modificare una domanda già inviata?
Sì. Durante il periodo di apertura delle funzioni la domanda può essere annullata e reinoltrata con le eventuali modifiche necessarie.
10. Quali documenti possono essere allegati alla domanda?
Possono essere caricati curriculum, certificazioni per le precedenze e altri documenti utili, in formato PDF o, se necessario, in formato ZIP.






