I percorsi quadriennali di istruzione e formazione professionale entrano più stabilmente nella filiera tecnologico-professionale: il nuovo decreto introduce un sistema di valutazione obbligatorio, basato sulle prove INVALSI e sull’autovalutazione degli enti formativi.
Per gli studenti dei percorsi validati si apre inoltre la possibilità di accedere agli ITS Academy e, dal 2027/2028, all’esame di maturità senza dover sostenere l’esame preliminare né frequentare il corso annuale integrativo.
Per chi frequenta un percorso di istruzione e formazione professionale (IeFP) arriva una novità destinata a rendere più strutturato il collegamento con il sistema dell’istruzione professionale, gli ITS Academy e il mondo del lavoro.
Il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali definisce infatti le regole per la valutazione dei percorsi quadriennali IeFP inseriti nella filiera formativa tecnologico-professionale.
Detto in modo meno “da decreto ministeriale”: i percorsi quadriennali dovranno essere valutati attraverso strumenti comuni e, quando saranno validati, potranno aprire nuove strade agli studenti.
Tra queste, due sono particolarmente interessanti: l’accesso agli ITS Academy e la possibilità di sostenere l’esame di maturità presso un istituto professionale.
Un sistema di valutazione obbligatorio
Il decreto istituisce un vero e proprio sistema di valutazione dell’offerta formativa destinato alle istituzioni formative accreditate dalle Regioni che partecipano alla filiera tecnologico-professionale.
Il sistema è obbligatorio e si basa principalmente su due elementi:
- i risultati delle prove predisposte dall’INVALSI;
- il processo di autovalutazione attraverso il Rapporto di Autovalutazione (RAV) e il Piano di Miglioramento (PdM).
L’obiettivo è arrivare a una fotografia più completa dei percorsi: non soltanto i risultati degli studenti, quindi, ma anche il modo in cui le istituzioni formative organizzano e migliorano la propria attività.
Insomma, non basta più dire che il percorso “funziona”: bisognerà anche avere strumenti per dimostrarlo e, soprattutto, per capire dove può essere migliorato.
INVALSI, arrivano le prove di Grado 10 e Grado 12
Le prove INVALSI diventano uno degli elementi utilizzati per la validazione dei percorsi.
A partire dall’anno scolastico 2025/2026, le istituzioni formative aderenti alla filiera partecipano alle rilevazioni nazionali sulle competenze di base.
Per gli studenti del secondo anno del percorso quadriennale sono previste prove standardizzate di Grado 10, specificamente predisposte tenendo conto delle caratteristiche dei percorsi regionali.
I risultati vengono utilizzati per costruire un indice aggregato a livello di istituzione formativa. Il dato, quindi, viene analizzato a livello di centro e non come valutazione del singolo studente.
Per gli studenti del quarto anno, invece, sono previste le rilevazioni standardizzate di Grado 12, attraverso prove finali sulle competenze di base.
Non solo test: spazio anche all’autovalutazione
Il decreto non affida tutto alle prove INVALSI.
Le istituzioni formative dovranno infatti avviare anche un percorso di autovalutazione e miglioramento, attraverso RAV e Piano di Miglioramento.
Particolare attenzione viene riservata agli indicatori di processo e alla dimensione professionalizzante dei percorsi.
Nella prima fase, per la compilazione del RAV, viene utilizzato il modello sperimentale elaborato da INVALSI e già utilizzato nell’anno formativo 2021/2022, in attesa delle specifiche Linee guida previste dalla normativa.
Dal 2025/2026 è inoltre previsto un questionario destinato a raccogliere dati utili alla costruzione di indicatori relativi a contesto, esiti e processi, comprese le pratiche educativo-didattiche e quelle gestionali e organizzative.
Il punto più interessante: accesso agli ITS Academy
La validazione del percorso IeFP quadriennale non è soltanto un esercizio di valutazione.
Per gli studenti che conseguono il diploma professionale al termine di un percorso quadriennale validato, il decreto prevede la possibilità di accedere ai percorsi formativi degli ITS Academy, in deroga a quanto normalmente previsto dalla normativa di riferimento.
Gli ITS Academy rappresentano il sistema terziario di istruzione tecnologica superiore e sono orientati alla formazione di figure professionali ad alta specializzazione tecnologica.
Il collegamento tra IeFP, istruzione professionale e formazione tecnologica superiore diventa così uno degli elementi centrali della filiera.
E per chi vuole la maturità?
Qui arriva un’altra novità importante.
Gli studenti che hanno concluso un percorso quadriennale IeFP validato e che intendono ottenere anche l’accesso all’esame di maturità potranno sostenerlo presso un istituto professionale, statale o paritario, individuato dall’Ufficio scolastico regionale.
La novità sta soprattutto nelle condizioni di accesso: viene prevista una deroga sia all’esame preliminare sia alla frequenza del corso annuale integrativo normalmente richiesto.
In altre parole, per chi possiede i requisiti previsti dal decreto viene eliminato un passaggio che finora rendeva più articolato il percorso verso l’esame di Stato.
La maturità partirà dal 2027/2028
Il nuovo sistema non entra però completamente in scena dall’oggi al domani.
A partire dall’anno scolastico 2027/2028, gli studenti che avranno concluso percorsi quadriennali validati potranno presentare all’Ufficio scolastico regionale la richiesta per accedere all’esame di maturità.
L’esame si svolgerà presso un istituto professionale statale o paritario che eroga percorsi correlati ai profili IeFP.
L’assegnazione dell’istituto spetta all’Ufficio scolastico regionale e dovrà avvenire entro la fine del terzo anno del percorso IeFP. La priorità viene data alle istituzioni scolastiche che partecipano alla filiera.
Se non esiste una corrispondenza diretta tra il percorso IeFP frequentato e un indirizzo di istruzione professionale, l’USR individuerà l’istituto che presenta la maggiore coerenza con il percorso seguito.
Un ponte più strutturato tra IeFP e istituti professionali
Il decreto insiste anche sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti della filiera.
Sono previste azioni di raccordo tra IeFP e istruzione professionale, proprio con l’obiettivo di favorire il successivo accesso all’esame di maturità.
Le Regioni, inoltre, possono istituire una propria Unità tecnica regionale per supportare i percorsi IeFP inseriti nella filiera.
In collaborazione con INVALSI, Ministero del Lavoro e struttura tecnica del MIM, potranno essere attivate anche misure di accompagnamento rivolte alle istituzioni formative, con l’obiettivo di facilitare il raccordo con l’istruzione professionale e sostenere il successo degli studenti.
Il monitoraggio continua ogni anno
Il sistema prevede anche un monitoraggio periodico.
Ogni anno INVALSI elaborerà una relazione sulle rilevazioni di Grado 10 e Grado 12 effettuate presso le strutture formative accreditate dalle Regioni.
Gli esiti delle rilevazioni confluiranno nella relazione annuale dell’Istituto.
Il meccanismo, quindi, non si esaurisce con la singola prova: i dati dovranno essere raccolti e monitorati nel tempo.
Cosa cambia, in concreto
Per fare ordine tra sigle, prove e passaggi normativi, ecco le principali novità in sintesi:
Per le istituzioni formative
- il sistema di valutazione diventa obbligatorio per quelle accreditate dalle Regioni e aderenti alla filiera;
- sono previste prove INVALSI di Grado 10 e Grado 12;
- viene introdotto un percorso strutturato di autovalutazione attraverso RAV e Piano di Miglioramento;
- i risultati e gli indicatori raccolti saranno utilizzati per la validazione dei percorsi.
Per gli studenti
- il diploma professionale conseguito al termine di un percorso quadriennale validato consente l’accesso agli ITS Academy secondo le nuove disposizioni;
- dal 2027/2028 sarà possibile accedere all’esame di maturità presso un istituto professionale;
- per questo accesso non sarà necessario sostenere l’esame preliminare né frequentare il corso annuale integrativo previsti dalla disciplina ordinaria.
Una filiera che prova a collegare meglio scuola, formazione e lavoro
Il provvedimento inserisce i percorsi quadriennali IeFP in un sistema più ampio, quello della filiera formativa tecnologico-professionale, pensato per mettere maggiormente in relazione istruzione, formazione e mondo del lavoro.
La logica è quella di costruire percorsi più collegati tra loro: dalla formazione professionale quadriennale agli ITS Academy e, per chi ne possiede i requisiti, fino all’esame di maturità.
Per le istituzioni formative questo significa una maggiore attenzione alla valutazione e ai processi di miglioramento. Per gli studenti, invece, significa avere percorsi di prosecuzione degli studi più chiaramente definiti.
Il tutto con una buona dose di INVALSI, RAV, PdM e sigle varie: la filiera sarà anche tecnologico-professionale, ma il tradizionale talento italiano per gli acronimi sembra essere salvo.
Conclusioni
Il decreto introduce quindi un sistema strutturato per la validazione dei percorsi quadriennali IeFP inseriti nella filiera formativa tecnologico-professionale.
La valutazione passa dai risultati delle prove INVALSI e dall’autovalutazione delle istituzioni formative. La validazione diventa il presupposto per l’accesso agli ITS Academy e, dal 2027/2028, per la possibilità di sostenere l’esame di maturità presso un istituto professionale senza esame preliminare e senza corso annuale integrativo.
Si rafforza così il collegamento tra formazione professionale, istruzione professionale e istruzione tecnologica superiore, con un sistema di monitoraggio destinato a proseguire nel tempo.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato
FAQ
1. A chi si applica il nuovo sistema di valutazione?
Il sistema riguarda le istituzioni formative accreditate dalle Regioni che erogano percorsi IeFP quadriennali nell’ambito della filiera formativa tecnologico-professionale. Per queste istituzioni il sistema di valutazione ha carattere obbligatorio.
2. Quali strumenti vengono utilizzati per valutare i percorsi IeFP?
Sono previsti due elementi principali: gli esiti delle valutazioni degli apprendimenti predisposte da INVALSI e il processo di autovalutazione attraverso RAV e Piano di Miglioramento.
3. Quando vengono svolte le prove INVALSI?
Le prove di Grado 10 riguardano gli studenti del secondo anno del percorso quadriennale. Quelle di Grado 12 riguardano invece gli studenti del quarto anno. Il sistema prende avvio, per la validazione dei percorsi, dall’anno scolastico 2025/2026.
4. Le prove INVALSI valutano il singolo studente?
Per le prove di Grado 10, il decreto specifica che l’analisi viene effettuata in forma aggregata per centro e non per singolo studente. INVALSI elabora un indice a livello di istituzione formativa sulla base dei risultati.
5. Che cos’è la validazione del percorso IeFP?
È il riconoscimento previsto dal sistema di valutazione per i percorsi quadriennali che rispettano le condizioni stabilite dal decreto. La validazione consente agli studenti che conseguono il diploma professionale di accedere ai percorsi ITS Academy secondo le nuove disposizioni.
6. Chi conclude un percorso IeFP quadriennale validato può sostenere la maturità?
Sì. Il decreto prevede questa possibilità per gli studenti che hanno concluso un percorso quadriennale validato e intendono avvalersi del diritto di accesso all’esame di maturità.
7. Serve ancora l’esame preliminare per accedere alla maturità?
Per gli studenti interessati dalla nuova disciplina, no. L’accesso all’esame di maturità avviene in deroga al sostenimento dell’esame preliminare previsto dalla normativa ordinaria.
8. È necessario frequentare il corso annuale integrativo?
No, anche questo requisito viene superato per gli studenti che accedono all’esame secondo le condizioni previste dal decreto.
9. Da quando sarà possibile accedere alla maturità attraverso questa procedura?
La possibilità è prevista a partire dall’anno scolastico 2027/2028.
10. Dove si svolgerà l’esame di maturità?
L’esame si svolgerà presso un istituto professionale statale o paritario individuato dall’Ufficio scolastico regionale. L’istituto dovrà avere un percorso coerente e correlato con il profilo IeFP seguito dallo studente.
11. Chi assegna l’istituto presso cui sostenere la maturità?
È l’Ufficio scolastico regionale competente a individuare e assegnare l’istituto professionale. L’assegnazione deve avvenire entro la fine del terzo anno del percorso IeFP, dando priorità alle istituzioni scolastiche aderenti alla filiera.
12. Sono previste misure di accompagnamento per le istituzioni formative?
Sì. Le Regioni possono istituire un’Unità tecnica regionale e, in collaborazione con gli altri soggetti coinvolti, attivare programmi di accompagnamento per sostenere le istituzioni formative e facilitare il raccordo con l’istruzione professionale.






