L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna è alla ricerca di un nuovo dirigente per l’Ufficio III, che si occupa – tenetevi forte – di diritto allo studio, Europa e scuola, tecnologie per la didattica e istruzione non statale. Una bella sfida, insomma. Dopo un primo tentativo a vuoto, che non ha portato alla selezione di alcun candidato idoneo (colpa dei requisiti mancanti o forse di un po’ di timidezza?), il Ministero ci riprova, rilanciando la procedura di selezione con due strade alternative.
Un incarico, due vie
La prima possibilità è quella “classica”: un incarico dirigenziale vero e proprio, da assegnare ai dirigenti amministrativi di ruolo dell’area “Funzioni centrali” del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ma attenzione: per candidarsi bisogna avere un incarico in corso da almeno un anno e mezzo oppure, se si è più “freschi”, ottenere il via libera dal Direttore Generale della propria sede. E naturalmente, essere in regola con il vincolo quinquennale di permanenza nella stessa amministrazione.
Se questa prima via dovesse andare ancora una volta deserta, si aprirà la seconda: una reggenza ad interim, sempre per lo stesso Ufficio III, destinata però a chi è già in servizio – anche con incarico a termine – negli uffici centrali o periferici del Ministero. In questo caso, la precedenza spetta a chi già lavora nell’USR Emilia-Romagna.
Come candidarsi
Chi vuole lanciarsi in questa avventura dovrà inviare, entro le 23.59 del 6 luglio 2025, una PEC all’indirizzo [email protected] con oggetto: “MANIFESTAZIONE DI INTERESSE – INTERPELLO UFFICIO III”.
Servono:
- il modulo compilato (allegato al bando),
- un curriculum dettagliato, aggiornato e firmato,
- una copia del documento d’identità,
- e, ovviamente, la dichiarazione sull’assenza di incompatibilità (perché anche il miglior curriculum non basta, se poi ci sono conflitti d’interesse in agguato).
Domande inviate in modo diverso o fuori tempo massimo? Bocciate. E il Ministero non si assume responsabilità per PEC smarrite, disguidi tecnici o temporali dispettosi.
Cosa valuta la Commissione
Come da prassi, ci sarà una Commissione che analizzerà i curricula ricevuti con la dovuta cura, tenendo conto di esperienza, titoli, formazione e dei risultati ottenuti. Sarà anche valutata la conoscenza del territorio (quindi essere “di casa” potrebbe essere un punto a favore). E se serve, non si esclude un colloquio per conoscere meglio i profili più promettenti.
Un dettaglio importante: manifestare interesse non garantisce l’incarico, ma è il primo passo per entrare in gioco.
Tutto online
L’avviso completo è disponibile sia sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito sia su quello dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna. Chi vuole provare a mettersi in gioco (e ha i requisiti richiesti), sa dove cliccare. Il posto c’è, la sfida anche. Ora tocca ai candidati farsi avanti.
Per ulteriori informazioni, collegarsi a questo link.




