Maturità 2026, ecco le regole per le sezioni a opzione internazionale cinese

Scritto da

Redazione EduCorp

Pubblicato il

BlogDecreti, Ministeriali, Normativa
Scuola cinese

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito definisce le modalità della Maturità 2026 per gli studenti delle sezioni con opzione internazionale cinese.


Maturità internazionale cinese: il diploma apre le porte delle università in Cina

Novità importanti per gli studenti delle sezioni con opzione internazionale cinese. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha predisposto il decreto che disciplina lo svolgimento dell’esame di Stato per l’anno scolastico 2025/2026, attualmente in fase di registrazione presso gli organi di controllo competenti.

L’aspetto più significativo riguarda il valore del diploma conseguito al termine del percorso. Gli studenti che supereranno l’esame potranno accedere agli istituti di istruzione superiore cinesi senza dover sostenere ulteriori verifiche linguistiche.

Commissioni d’esame: spazio agli esperti di lingua cinese

Le commissioni incaricate della valutazione dovranno garantire la presenza del docente di lingua e letteratura cinese e del docente della disciplina insegnata in lingua cinese, ovvero storia.

Nel caso in cui entrambe le materie siano affidate allo stesso insegnante, il consiglio di classe nominerà un ulteriore commissario interno appartenente a un’altra disciplina.

Particolare attenzione viene dedicata alle situazioni in cui l’insegnamento della lingua cinese è condiviso tra un docente madrelingua cinese e uno madrelingua italiana. In questo caso entrambi entreranno a far parte della commissione e dovranno operare in piena collaborazione, concordando prove e valutazioni.

È inoltre prevista la possibile presenza di osservatori inviati dall’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Una presenza esclusivamente istituzionale: potranno assistere ai lavori, ma senza intervenire in alcuna fase dell’esame.

Niente candidati esterni

Le sezioni con opzione internazionale cinese restano riservate agli studenti che hanno seguito l’intero percorso di studi. Per questo motivo il decreto esclude la possibilità di ammettere candidati esterni all’esame finale.

Una scelta legata alla specificità del curriculum, che prevede anni di formazione linguistica e disciplinare difficilmente replicabili attraverso percorsi alternativi.

Come si svolgerà l’esame

L’esame manterrà la struttura tradizionale della Maturità, ma con un’importante integrazione dedicata alla lingua cinese.

Gli studenti dovranno affrontare:

  • la prima prova scritta di italiano;
  • la seconda prova scritta relativa all’indirizzo di studi;
  • una terza prova scritta in lingua cinese;
  • il colloquio orale.

La terza prova: traduzione e comprensione in cinese

La prova aggiuntiva rappresenta uno degli elementi distintivi di questo percorso.

Della durata di quattro ore, sarà interamente in lingua cinese e avrà l’obiettivo di verificare le competenze di comprensione e produzione linguistica.

Gli studenti dovranno analizzare un testo, tradurlo in italiano e rispondere a una serie di quesiti. Alcune domande saranno a risposta chiusa, mentre una richiederà una risposta più articolata e argomentata.

In altre parole, non basterà conoscere i caratteri: servirà dimostrare capacità di comprensione, interpretazione e rielaborazione.

Il colloquio tra italiano e cinese

Anche il colloquio orale avrà una forte caratterizzazione internazionale.

La commissione verificherà le competenze linguistiche attraverso letture, attività di comprensione e produzione orale. Sarà inoltre accertata la conoscenza del programma di letteratura cinese, affrontato in italiano durante il percorso scolastico.

Non mancheranno poi domande formulate direttamente in cinese sui contenuti dell’ultimo anno della disciplina veicolata in lingua straniera, cioè storia.

Un colloquio che richiederà quindi agli studenti di muoversi con disinvoltura tra due lingue e due contesti culturali.

Come viene calcolato il punteggio

Per quanto riguarda la valutazione, il decreto introduce una modalità specifica per la terza prova.

La commissione attribuirà un punteggio separato alla seconda prova e alla prova di lingua cinese. Successivamente verrà calcolata la media dei due risultati, che costituirà il punteggio complessivo attribuito a entrambe le prove.

Nessun costo aggiuntivo per lo Stato

Il provvedimento chiarisce infine che dall’applicazione delle nuove disposizioni non dovranno derivare maggiori spese per la finanza pubblica.

Anche nei casi in cui due docenti condividano il ruolo di commissario per la stessa disciplina, il compenso previsto sarà semplicemente ripartito tra loro. Una soluzione che consente di mantenere invariati i costi organizzativi.


Conclusioni

Il decreto conferma la natura altamente specializzata delle sezioni con opzione internazionale cinese, valorizzando un percorso che unisce formazione italiana e competenze linguistiche avanzate. L’obiettivo è offrire agli studenti un titolo di studio spendibile sia in Italia sia in Cina, favorendo l’accesso a opportunità accademiche internazionali sempre più rilevanti.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.

FAQ

1. Il diploma della sezione internazionale cinese è riconosciuto in Cina?

Sì. Il diploma consente l’accesso agli istituti di istruzione superiore cinesi senza la necessità di sostenere ulteriori esami di idoneità linguistica.

2. Quante prove sono previste all’esame?

Gli studenti dovranno affrontare tre prove scritte (italiano, prova d’indirizzo e prova di lingua cinese) oltre al colloquio orale.

3. In cosa consiste la prova scritta di lingua cinese?

La prova prevede l’analisi di un testo, la traduzione in italiano, quesiti a risposta chiusa e una domanda aperta di carattere argomentativo.

4. I candidati esterni possono sostenere l’esame presso queste sezioni?

No. L’ammissione è riservata agli studenti che hanno frequentato il percorso di studi della sezione con opzione internazionale cinese.

5. Durante il colloquio verranno poste domande in cinese?

Sì. La commissione potrà formulare domande in lingua cinese sui contenuti della disciplina di storia insegnata attraverso la lingua cinese.

6. Come viene valutata la terza prova scritta?

Il punteggio della prova di cinese viene mediato con quello della seconda prova scritta, generando un unico punteggio complessivo.

7. Gli osservatori dell’Ambasciata cinese possono partecipare alla valutazione?

No. Possono assistere alle operazioni d’esame, ma non hanno alcun potere decisionale o di intervento.

8. Se la lingua cinese è insegnata da due docenti, entrambi partecipano alla commissione?

Sì. Il docente madrelingua cinese e quello madrelingua italiana possono essere nominati commissari interni e operano congiuntamente nelle attività di valutazione.

Potrebbe interessarti anche