Viaggi del Ricordo 2026: un milione di euro per portare gli studenti nei luoghi della memoria

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Redazione EduCorp

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Scuole, al via i “Viaggi del Ricordo”: un milione di euro per portare gli studenti nei luoghi delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Domande dall’8 luglio al 21 agosto 2026, ma potranno partecipare solo gli istituti che hanno già investito nella formazione dedicata a questa pagina della storia italiana.


Il Ministero dell’Istruzione e del Merito apre le candidature per i “Viaggi del Ricordo”, l’iniziativa che consentirà agli studenti delle scuole secondarie di visitare i luoghi simbolo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Per il 2026 è stato stanziato un finanziamento complessivo di un milione di euro, destinato a sostenere i viaggi di studio organizzati in occasione del Giorno del Ricordo, celebrato ogni anno il 10 febbraio. L’obiettivo è offrire agli studenti un’occasione concreta per approfondire una delle pagine più delicate della storia italiana, trasformando i libri di testo in un’esperienza diretta sul territorio.

Non tutte le scuole possono partire

Prima ancora di organizzare pullman, valigie e programmi di viaggio, le scuole dovranno dimostrare di aver già svolto un percorso formativo dedicato alla cosiddetta Frontiera Adriatica.

Possono infatti presentare domanda solo gli istituti secondari statali e paritari che abbiano partecipato ai seminari organizzati dal Ministero e inserito nel proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa attività didattiche dedicate al Giorno del Ricordo.

Costituiscono inoltre elementi premianti la partecipazione ai concorsi nazionali dedicati al 10 febbraio, la frequenza della scuola estiva di alta formazione e l’adesione alla rete nazionale delle scuole “Il Giorno del Ricordo”.

In altre parole, il viaggio rappresenta il punto di arrivo di un percorso già iniziato e non un’attività improvvisata dell’ultimo minuto.

Le risorse disponibili

Il finanziamento consentirà di coinvolgere, per ogni istituto selezionato, fino a 30 studenti e tre accompagnatori.

Nel caso in cui le richieste superino i fondi disponibili, sarà data priorità alle scuole che soddisfano tutti i requisiti previsti dall’avviso. Gli istituti già finanziati nelle edizioni 2024 e 2025 potranno comunque partecipare, ma saranno valutati dopo le nuove candidature.

Se, invece, dovessero avanzare risorse, queste saranno utilizzate per organizzare ulteriori percorsi di formazione destinati ai docenti e alle scuole.

Quando e come presentare la domanda

Le candidature potranno essere inviate dall’8 luglio al 21 agosto 2026, entro le ore 12.

La procedura si svolgerà esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del Ministero, accessibile dal sistema SIDI.

Ogni scuola potrà presentare una sola candidatura e dovrà scegliere uno dei percorsi predisposti dalla Federesuli. Una scelta che sarà definitiva: una volta indicato l’itinerario non sarà possibile modificarlo in seguito. Meglio quindi pensarci bene prima di cliccare su “invia”.

Cosa copre il finanziamento

Le risorse potranno essere utilizzate per sostenere tutte le principali spese del viaggio:

  • trasporto;
  • pernottamento;
  • vitto;
  • ingressi a musei e mostre;
  • visite guidate;
  • spostamenti previsti dall’itinerario.

Non saranno invece finanziate spese extra o non strettamente collegate al progetto, come accompagnatori non autorizzati, consumazioni personali o attività non previste dal programma.

L’organizzazione operativa dei percorsi sarà supportata dalla Federesuli, che metterà a disposizione strutture convenzionate, indicazioni logistiche e suggerimenti per le visite guidate.

Rendicontazione e controlli

Come per ogni finanziamento pubblico, anche in questo caso sarà necessario documentare con precisione tutte le spese sostenute.

Le scuole dovranno caricare la rendicontazione sulla piattaforma ministeriale, allegando la documentazione contabile prevista. Il Ministero potrà inoltre effettuare verifiche sulla correttezza delle dichiarazioni presentate e, nel caso di eventuali economie o rinunce, le somme non utilizzate dovranno essere restituite allo Stato.

Un’opportunità che parte dalla formazione

L’avviso conferma una linea ormai consolidata: i viaggi di istruzione non vengono considerati semplici uscite didattiche, ma parte integrante di un percorso educativo costruito nel tempo.

Per questo motivo il Ministero lega l’accesso ai finanziamenti alla partecipazione preventiva delle scuole ad attività di formazione, valorizzando gli istituti che negli ultimi anni hanno investito nella conoscenza della storia del confine orientale italiano e nella diffusione della memoria del Giorno del Ricordo.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.


FAQ

1. Chi può partecipare ai Viaggi del Ricordo?
Possono candidarsi le scuole secondarie statali e paritarie che abbiano già partecipato ai percorsi formativi previsti dal Ministero e soddisfino i requisiti indicati nell’avviso.

2. Qual è il finanziamento complessivo previsto?
Per il 2026 sono disponibili fino a un milione di euro destinati ai progetti selezionati.

3. Quanti studenti possono partecipare per ogni scuola?
Ogni istituto potrà coinvolgere fino a 30 studenti accompagnati da un massimo di tre docenti.

4. Quando si presentano le candidature?
Le domande potranno essere inviate dall’8 luglio al 21 agosto 2026, entro le ore 12.

5. Quali spese sono finanziabili?
Sono ammesse le spese di viaggio, vitto, alloggio, visite guidate, ingressi a musei e spostamenti previsti dal programma didattico.

6. Cosa succede se le richieste superano i fondi disponibili?
Avranno priorità le scuole che possiedono tutti i requisiti previsti dall’avviso ministeriale. Gli istituti già finanziati negli anni precedenti saranno valutati successivamente.

7. È possibile modificare il percorso scelto dopo aver presentato la domanda?
No. Una volta inviata la candidatura, il percorso selezionato non potrà essere cambiato.

8. Le scuole dovranno rendicontare le spese?
Sì. Tutte le spese finanziate dovranno essere documentate e caricate sulla piattaforma ministeriale secondo le modalità previste dall’avviso.

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