La Regione Lazio ha deciso di fare sul serio con l’innovazione. Sul piatto ci sono 70 milioni di euro destinati a imprese e centri di ricerca che lavorano su quelle che in gergo si chiamano “tecnologie critiche”: tradotto, tutto ciò che può rendere il territorio più competitivo, più verde e più digitale.
Il nuovo avviso pubblico si chiama “STEP Lazio” e rientra nel Programma Regionale FESR 2021-2027. Dietro il nome un po’ hollywoodiano si nasconde una cosa molto concreta: un maxi-finanziamento che punta a dare ossigeno a chi innova e produce.
Soldi veri, obiettivi chiari
I numeri non lasciano spazio a dubbi: 35 milioni arriveranno nel 2025, altri 18 nel 2026 e gli ultimi 17 nel 2027. La gestione dei fondi è affidata a Lazio Innova S.p.A., che avrà il compito non proprio leggero di valutare i progetti e distribuire le risorse.
Gli obiettivi sono ambiziosi: sostenere la ricerca, rafforzare la produzione e aiutare le imprese a fare il salto tecnologico necessario per stare al passo con la transizione verde e digitale.
Chi può beneficiare
Il bando è aperto a un pubblico piuttosto variegato:
- le imprese manifatturiere, che potranno modernizzare processi e prodotti;
- le start-up e le PMI, spesso ricche di idee ma povere di risorse;
- il mondo della ricerca e dell’innovazione, che può trasformare laboratori e prototipi in soluzioni concrete per il mercato.
In sostanza, non solo i colossi dell’industria, ma anche i piccoli che sanno pensare in grande.
Il contesto europeo
Il progetto si inserisce all’interno della piattaforma europea STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), il nuovo strumento varato da Bruxelles per spingere gli investimenti in settori strategici. L’idea è semplice: l’Europa non può permettersi di dipendere troppo dall’estero per tecnologie decisive, dalla transizione energetica all’intelligenza artificiale.
Il Lazio ha raccolto la sfida, mettendo a disposizione fondi ingenti e chiedendo alle imprese di fare la loro parte con idee e progetti solidi.
Una sfida per il territorio
Dietro le cifre e i regolamenti, la vera scommessa è tutta qui: trasformare il Lazio in un terreno fertile per chi fa ricerca, produce e vuole innovare. Non un’impresa da poco, ma i 70 milioni messi a disposizione rappresentano un segnale chiaro: il futuro si costruisce adesso, e la tecnologia non è un accessorio, ma il cuore della competitività.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda al bando in allegato.






