C’è chi lo chiama “posto di funzione dirigenziale non generale” e chi, più semplicemente, lo vede come il timone dell’istruzione reggina. Fatto sta che l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria ha appena acceso il segnale nel cielo: si cerca un reggente per l’Ufficio VI di Reggio Calabria.
Un valzer di decreti
Se vi state chiedendo come mai questo posto sia di nuovo libero, la risposta è un classico del genere: un mix di nuovi direttori generali appena insediati e l’attesa di un grande “restyling” organizzativo del Ministero (il famoso D.P.C.M. 185/2024, per gli amici). In pratica, si resetta tutto e si riparte, cercando qualcuno che abbia voglia di mettersi in gioco in questa fase di transizione.
L’identikit del candidato ideale
Non è una chiamata per tutti. Per sedersi su questa poltrona bisogna già far parte della “famiglia” del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nello specifico, la porta è aperta a:
- Dirigenti di seconda fascia;
- Ispettori tecnici (quelli che sanno sempre dove guardare);
- Dirigenti a tempo determinato già in servizio presso il Ministero.
Oltre a un curriculum che farebbe invidia a uno scacchista internazionale, si cercano doti da leader, capacità di sorridere anche nelle riunioni più complesse e, naturalmente, una fedina penale e disciplinare immacolata. Insomma, dei veri “santi” della pubblica amministrazione.
Il fattore tempo (e busta paga)
L’incarico è una reggenza “ponte”: durerà il tempo necessario a far decollare la nuova organizzazione dell’USR Calabria, e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Per quanto riguarda la ricompensa per l’impegno, parliamo di una fascia B.
Come farsi avanti?
Niente raccomandate con la ceralacca. Basta una PEC inviata a drcal@postacert.istruzione.it entro le 23:59 del 29 marzo 2026. Oltre quella scadenza, anche se siete i migliori candidati sulla piazza, il sistema sarà implacabile come un professore di greco all’ultima ora.
Ricordatevi di allegare il modello ufficiale, un curriculum aggiornato (niente foto delle vacanze, grazie!) e la dichiarazione che siete “in regola” con il fisco e con l’etica pubblica.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda alla normativa in allegato.






