Voucher digitali 2025: la svolta tech (e green) parte da Bologna

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Direzione

Pubblicato il

12/09/2025
BlogEmilia Romagna, Incentivi per le aziende
voucher digitale

La Camera di Commercio di Bologna ha deciso di dare una spinta alle imprese locali con un’iniziativa che strizza l’occhio al futuro: il Bando Voucher Digitali 2025. Un nome che suona un po’ come un film di fantascienza, ma che in realtà è una concreta opportunità per le micro, piccole e medie imprese (le famose MPMI) di fare il salto nella doppia transizione: digitale ed ecologica.


In breve: cosa c’è da sapere

Chi può partecipare:

  • Imprese con sede legale o operativa nell’area metropolitana di Bologna
  • Attive, regolarmente iscritte e in regola con i contributi

Cosa finanzia:

  • Progetti di digitalizzazione e sostenibilità
  • Tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, cybersecurity, stampa 3D, blockchain, e molto altro
  • Interventi che aiutano a consumare meno energia e inquinare meno

Quanto vale il contributo:

  • Fino a 10.000 euro
  • Copertura del 50% delle spese ammissibili
  • Spesa minima richiesta: 5.000 euro

Le tecnologie al centro del bando

Tra le protagoniste del bando ci sono alcune “buzzword” che fanno battere il cuore agli appassionati di innovazione:

  • Intelligenza artificiale (ma non basta dire “abbiamo un chatbot”)
  • Cybersecurity (per dormire sonni tranquilli)
  • Stampa 3D e prototipazione rapida
  • Internet delle cose (sì, anche il frigorifero può diventare smart)
  • Blockchain (ma niente criptovalute, grazie)
  • Soluzioni per la transizione ecologica (per chi vuole essere green, ma con criterio

Tempistiche e modalità

Le domande si potranno inviare dal 10 al 17 settembre 2025, rigorosamente online e con firma digitale. Attenzione: chi ha già beneficiato del voucher nel 2024 dovrà aspettare il prossimo giro.

A chi è rivolto (con un occhio di riguardo)

Le imprese femminili, giovanili, quelle con rating di legalità o già coinvolte nel bando PID-Next avranno una corsia preferenziale. Ma anche chi punta su tecnologie “prioritarie” potrà scalare la graduatoria.


Cosa si può acquistare

  • Consulenze e formazione (minimo 8 ore, niente corsi online generici)
  • Software e attrezzature digitali (ma non il nuovo smartphone aziendale)
  • Servizi per rendere l’impresa più efficiente e sostenibile

Cosa non è finanziabile

  • Siti web aziendali basic
  • Stampanti tradizionali e centralini telefonici
  • Certificazioni e consulenze fiscali
  • Spese di vitto, alloggio e trasporto dei fornitori

Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda al bando in allegato.

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