La Camera di Commercio di Bologna ha deciso di dare una spinta alle imprese locali con un’iniziativa che strizza l’occhio al futuro: il Bando Voucher Digitali 2025. Un nome che suona un po’ come un film di fantascienza, ma che in realtà è una concreta opportunità per le micro, piccole e medie imprese (le famose MPMI) di fare il salto nella doppia transizione: digitale ed ecologica.
In breve: cosa c’è da sapere
Chi può partecipare:
- Imprese con sede legale o operativa nell’area metropolitana di Bologna
- Attive, regolarmente iscritte e in regola con i contributi
Cosa finanzia:
- Progetti di digitalizzazione e sostenibilità
- Tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, cybersecurity, stampa 3D, blockchain, e molto altro
- Interventi che aiutano a consumare meno energia e inquinare meno
Quanto vale il contributo:
- Fino a 10.000 euro
- Copertura del 50% delle spese ammissibili
- Spesa minima richiesta: 5.000 euro
Le tecnologie al centro del bando
Tra le protagoniste del bando ci sono alcune “buzzword” che fanno battere il cuore agli appassionati di innovazione:
- Intelligenza artificiale (ma non basta dire “abbiamo un chatbot”)
- Cybersecurity (per dormire sonni tranquilli)
- Stampa 3D e prototipazione rapida
- Internet delle cose (sì, anche il frigorifero può diventare smart)
- Blockchain (ma niente criptovalute, grazie)
- Soluzioni per la transizione ecologica (per chi vuole essere green, ma con criterio
Tempistiche e modalità
Le domande si potranno inviare dal 10 al 17 settembre 2025, rigorosamente online e con firma digitale. Attenzione: chi ha già beneficiato del voucher nel 2024 dovrà aspettare il prossimo giro.
A chi è rivolto (con un occhio di riguardo)
Le imprese femminili, giovanili, quelle con rating di legalità o già coinvolte nel bando PID-Next avranno una corsia preferenziale. Ma anche chi punta su tecnologie “prioritarie” potrà scalare la graduatoria.
Cosa si può acquistare
- Consulenze e formazione (minimo 8 ore, niente corsi online generici)
- Software e attrezzature digitali (ma non il nuovo smartphone aziendale)
- Servizi per rendere l’impresa più efficiente e sostenibile
Cosa non è finanziabile
- Siti web aziendali basic
- Stampanti tradizionali e centralini telefonici
- Certificazioni e consulenze fiscali
- Spese di vitto, alloggio e trasporto dei fornitori
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda al bando in allegato.






